Au bout du monde

Venerdì 14 Marzo 2008 at 12:56 pm (Animazioni) (, , , , )

“Alla fine del mondo” è il titolo di questo corto di animazione, superbo sotto ogni punto di vista.

L’autore è Konstantin Bronzit, un genio dell’animazione nato in Russia poco più di quarant’anni fa di cui sentirete ancora parlare su questo blog…e spero non solo quì…

Intanto godetevi il filmato

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Z la formica

Giovedì 28 Febbraio 2008 at 8:52 pm (Appuntamenti in TV) (, , , )

Sabato 1 marzo su Italia Uno torna Zeta, la formica nevrotica con la voce di Woody Allen (e di chi, sennò?) che cerca con tutte le forze di non perdere la propria individualità in un mondo regolato dal conformismo.

Nello sfortunato caso vi fosse sfuggita all’epoca (è del “lontano” 1998), non perdetevela: “Z la formica” è stato il primo lungometraggio di animazione realizzato dalla Dreamworks interamente in digitale (prima di Z, solo “Toy Story” della Disney…) grazie alla joint venture realizzata con la Pacific Data Images (PDI), società americana leader nel settore dell’animazione digitale.

Il risultato è un vero gioiello dell’animazione

locandina - Z la formica

Titolo originale: AntZ 
Regia: Eric Darnell, Tim Johnson 
Sceneggiatura: Todd Alcott, Chris Weitz, Paul Weitz
Doppiatori: Oreste Lionello, Cristiana Lionello, Ferruccio Amendola, Ilaria Stagni, Maurizio Mattioli, Enrico Pallini, Oliviero Dinelli, Massimo Lodolo, Sergio Fiorentini, Lorenza Biella, Edoardo Siravo, Sonia Scotti, Ennio Coltorti, Sonia Scotti
Nazionalità: USA, 1998
Durata: 83′

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Poesia animata

Domenica 24 Febbraio 2008 at 11:20 pm (Animazioni) (, , , , )

Gironzolando tra le animazioni di youtube, mi è capitato tra le mani un video definito da chi l’ha postato “poesia animata”.

Si tratta in pratica di un’animazione costruita sul testo di una poesia, letta in sottofondo…la voce è quella dell’autore….

Niente di sconvolgentemente originale, dunque, ma la cosa mi ha incuriosito alquanto, dal momento che sia l’animazione che la poesia non erano male…

Così, cerca cerca, ho trovato qualche informazione sull’autore delle poesie, tale Billy Collins (http://en.wikipedia.org/wiki/Billy_Collins), poeta americano contemporaneo, la cui opera è molto apprezzata dal pubblico ma avversata da gran parte della critica, a causa della sua (supposta) eccessiva semplicità.

Non intendo entrare nel merito della diatriba critica perchè non sarei in grado, ma non posso che lodare il risultato…trovo che l’unione di queste poesie e delle belle animazioni che le accompagnano sia notevole…vi invito pertanto a visitare il sito dove sono raccolte:

http://www.bcactionpoet.org/index.html

…e per stuzzicare la curiosità, ve ne posto una…

Il testo:

This poet of the Tsong dynasty is so miserable. The wind sighs, a single swan passes over head and he is alone on the water in his skiff. If only he appreciated life in eleventh century China as much as I do. No loud cartoons on television, no music from the ice cream truck. Just the calls of many birds and the steady flow of the water clock.

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Non c’è trippa per gatti

Giovedì 17 Gennaio 2008 at 5:55 pm (gatti) (, , , , )

E’ proprio vero che il mondo si divide in possessori di animali e non…ed è verissimo che la categoria possessori di animali diventa, con l’arrivo della belva, inevitabilmente monotematica…

In teoria io apparterrei alla seconda categoria perchè animali non ne ho… ma ho un fidanzato che di recente se ne è portato uno in casa per evitargli una brutta fine e da quel momento ho cominciato ad accusare tutti i sintomi tipici del virus che colpisce inevitabilmente tutti gli appartenenti alla prima categoria, ovvero stare ore a parlare di tutte le normalissime cose da gatto che fa il proprio cucciolo (zompettareovunquefarecasinoromperelescatole) descrivendole come spettacolari e divertentissime a gente che ascolta solo per educazione…ne sa qualcosa mia madre che quando attacco con Fedor assume un’espressione del tipo “povera figlia mia…”

Per non parlare della mia dolce metà, che torna a casa pieno di orgoglio perchè il veterinario gli ha detto che “il micino sta mettendo sù un bel pelo lucido”…

Ho trovato un filmato in loro onore e ve lo posto…

Fabio e Fedor…

P.S. Il citato virus della monotematicità che mi ha contagiato e la sinistra influenza di amiche (anch’esse contagiate da molto più tempo di me…) mi hanno spinto a leggere un libro che da “sana” non avrei mai considerato…

Si chiama “Il Canto di Acchiappacoda”, scritto da Tad Williams, ed è un romanzo fantasy che ha per protagonista un gatto di nome Fritti (!) Acchiappacoda.

Il libro si apre con la seguente citazione (da Jubilate Agno di Christopher Smart, poeta del Settecento che l’ha dedicata al suo gatto Jeoffrey):

Poiché voglio trattare del mio gatto…
Poiché alla prima occhiata della gloria di Dio
a Oriente egli adora con il suo sistema.
Poiché lo fa arcuando sette volte
il corpo con elegante prontezza…
Poiché dopo aver compiuto il suo dovere
e ricevuto la benedizione comincia a pensare a se stesso.
Poiché lo fa eseguendo dieci azioni successive.
Poiché per prima cosa si guarda le zampette davanti
per vedere se sono pulite.
Poiché per seconda cosa tira calcetti indietro
per sgomberare bene il terreno.
Poiché per terza cosa si stiracchia
allungando le zampe davanti.
Poiché per quarta cosa si affìla gli artigli
su un pezzo di legno.
 Poiché per quinta cosa si lava.
Poiché per sesta cosa si rotola
mentre si lava.
Poiché per settima cosa si leva le pulci,
per non essere interrotto durante la sua ronda.
Poiché per ottava cosa si strofina contro un palo.
Poiché per nona cosa guarda in su
per avere le sue istruzioni.
Poiché per decima cosa va in cerca di cibo…
Poiché quando ha compiuto il suo lavoro quotidiano
comincia veramente il suo mestiere.
Poiché come sentinella del Signore
veglia nella notte contro l’avversario.
Poiché si oppone ai poteri del buio
con la sua pelle elettrica e i suoi occhi abbaglianti.
Poiché si oppone al Diavolo, che è morte,
facendo una vita attiva e intensa.
Poiché nelle sue orazioni mattutine
ama il sole e il sole ama lui.
Poiché è della tribù della Tigre.
Poiché il Cherubino Gatto
è un termine dell’Angelo Tigre…
Poiché non c’è niente di più dolce
della sua pace quando è in riposo.
Poiché non c’è niente di più vivace della sua vita quando è in moto…
Poiché Dio lo ha benedetto
nella varietà dei suoi movimenti…
Poiché può zampettare
seguendo tutti i ritmi della musica…
Il canto di Acchiappacoda
Chiaramente ve lo consiglio…e che il virus sia con voi…

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Natale col Pinguino - Penguin’s Christmas

Mercoledì 9 Gennaio 2008 at 11:36 pm (Animazioni) (, , )

E’ bellisimo…l’hanno passato su raitre durante le feste almeno un paio di volte…sono riuscita a trovare lo studio che l’ha prodotto e vi lascio il link perchè merita una visita

www.animationworks.nl

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Gatto!

Lunedì 31 Dicembre 2007 at 8:45 pm (Animazioni, gatti)

Mi ricorda un po’ Fedor… 

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La bussola d’oro (3)

Domenica 30 Dicembre 2007 at 9:50 pm (PhilipPullman) (, )

Allora, mettiamola così…dopo aver visto il film (ebbene, sì, finalmente l’ho visto, il 26 sera) mi è venuta una febbre, ma una febbre…che ancora non mi è passata

Così sublime? o semplicemente orripilante?

No, nessuna delle due purtroppo…e dico purtroppo perchè se fosse stato brutto brutto  uno si sarebbe comunque divertito un sacco all’uscita a tessere le lodi del libro e bla bla a quelli che stremati dalle vostre lagne hanno ceduto e sono venuti al cinema con voi (forse dovevate menzionare anticipatamente che trattavasi di trilogia, ops!)…

Ma no. Brutto brutto non è stato…è stato sbrigativo, ma era messo in conto…un po’ troppo retorico rispetto alla prosa di Pullman, a mio avviso…un po’ freddino, nonostante i personaggi molto azzeccati…

Che poi uno come fa a dire brutto brutto quando conosce già la storia, la ama e la rivive…è chiaro che non vedo l’ora di vedere anche gli altri.

Due fattori secondo me vanno considerati prima di stroncarlo, giudicate voi se sono validi:

- a mio avviso, il primo libro della trilogia è tutto sommato il meno intrigante quindi chi ha ancora in testa l’apoteosi del terzo capitolo potrebbe non esser il più adatto a giudicare il film…

- l’interesse è scattato e la domanda è sorta spontanea: “ma che cos’è la “polvere”! dimmelo!”…proprio come dopo aver letto il libro…e non puoi fare a meno di leggere il secondo…e a quel punto sei persa nei meandri…

Chiaramente le mie sono considerazioni da fan e non da critica cinematografica…quindi ci tengo che postiate i vostri giudizi spietati e ultratecnici da cinefili smaliziati e dissacranti…soprattutto voi che disobbedendo sfacciatamente alle mie precise indicazioni siete andati a vederlo digiuni del libro…

E visto che ci siamo, lancio pure un sondaggio (crepi l’avarizia): qual è secondo voi la miglior trasposizione cimetografica di un libro fantasy?

A voi la parola…

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Miracolo di Natale?

Mercoledì 19 Dicembre 2007 at 12:23 am (buone notizie!)

incredibile, a volte può essere bello tornare dal mondo dei sogni alla realtà….

mercoledì 19 dicembre 2007 - l’Onu approva la moratoria sulla pena di morte

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Allegro non troppo

Sabato 15 Dicembre 2007 at 12:05 am (Appuntamenti in TV) ()

Lunedi 17 dicembre, alle 23.50 su Italia Uno “Allegro non troppo” di Bruno Bozzetto…da non perdere! Un lungometraggio del 1977…

“Fantasia musicale di animazione come Fantasia di Disney, ma fatto meglio a Milano (con le riprese dal vivo nel teatro Donizetti di Bergamo). Le musiche tradotte in disegni animati sono di Debussy, Dvorak, Ravel, Sibelius, Vivaldi, Stravisnky. “Disney ha dato un’illustrazione essenzialmente grafica della musica, mentre io ho cercato di raccontare delle storie… è molto più difficile realizzare una storia seguendo la musica che non abbandonarsi alla fantasia grafica.” (B. Bozzetto). Costato 3 anni di lavoro, è il 3° lungometraggio del regista milanese e la sua opera più matura dove si coniugano l’invenzione grafica, la vena narrativa e la riflessione morale, congiunte nel vincolo dell’ironia. Gustosi gli intermezzi comici dal vivo (anche con tecnica mista) di Maurizio Nichetti con un’orchestra di vecchiette truccate e vestite (da Lia Morandini) in stile art déco. Un bell’esempio di metacinema. Sceneggiatura di B. Bozzetto, G. Manuli, M. Nichetti.” (da il Morandini - Zanichelli editore)

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La bussola d’oro (2)

Venerdì 14 Dicembre 2007 at 11:56 pm (PhilipPullman) (, , )

Il film è uscito oggi e io non sono ancora andata a vederlo (sgrunt…)

Comunque…leggendo qua e la nella rete trovo notizie sempre più tragiche sulla trasposizione cinematografica del libro di Pullman e non riesco a rassegnarmi all’idea…perciò per rincuorarmi in attesa della visione, vi posto parte di un articolo uscito sul Times e tradotto in italiano sul sito della trilogia (www.questeoscurematerie.it) dove lo trovate per intero…

L’articolo riporta niente meno che la parole di Pullman in persona sul film…

“…Quindi mi trovo nella felice posizione di essere soddisfatto del trattamento cinematografico della mia storia, e delle abilità e dell’onestà di chi ha realizzato il film. Il film non è perfetto, ma d’altronde neanche il libro lo è: se volete la perfezione, andate a leggere un haiku. Questa mia soddisfazione è forse rara. Dissento ancor oggi dall’opinione di Gregorio Magno sul tema delle parole e delle immagini, perché (a parte la questione del pubblico a cui ciascuna delle due si rivolge) non credo che funzionino allo stesso modo, in ogni caso; ma questo è un altro dibattito, ne parleremo un altro giorno.”

Rassicurante, no?

L’avete letto il libro si o no? Guai a chi va al cinema senza averlo fatto…

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