Ponyo e le mamme moderne
Ponyo sulla scogliera è un film di animazione bellissimo. Ma questo, in verità, lo sapevamo già un po’ tutti anche prima di vederlo…il bello dei film di Miyazaki però in fondo è proprio questo, che nonostante le aspettative altissime di chi si accinge a vederli, non si torna mai a casa delusi, nemmeno un po’…
La mia esperienza personale al riguardo è facile da raccontare: 100 minuti di espressioni inebetite e sorrisini stile “bimbo che vede le farfalline che volano sul suo lettino”…in due parole, regressione totale…
Per quanto riguarda la qualità dell’animazione c’è ben poco da dire:
“Mai rassegnato all’impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico “sospende” la computer graphic e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno disegnato a mano centosettantamila disegni”. (www.mymovies.it)
La storia narrata è quella di un’amicizia tra un bimbo e una pesciolina, desiderosa di diventare umana. Ma anche molto di più:
“Ponyo sulla scogliera è una favola sulla potenza della parola data e della promessa mantenuta, sull’amore, sul rapporto tra giovani e anziani, sul confronto e il rispetto degli altri”. (www.mymovies.it)
E ancora di più: è la storia del rapporto tra una mamma e suo figlio eccezionalmente tenero e “moderno”.
Ponyo sulla scogliera è, come ogni film di Miyazaki, una giostra mirabolante di forme, colori e significati dove vagabondare e perdersi.
Per uscire poi dal cinema più contenti e anche un po’ più buoni.
Non perdetelo