Animusic – animare con la musica

Martedì 24 Giugno 2008 at 1:13 pm (Animazioni, video musicali) (, , , , , )

Visualizzare la musica.

Visualizzare la musica in una animazione 3D.

Visualizzare la musica attraverso un’animazione 3D realizzata tramite software di computer grafica e che rappresenta strumenti immaginari che suonano la musica stessa medesima.

Se vi è tutto chiaro, siete troppo avanti per questo blog! Se invece queste tre frasi per voi non significano molto è segno che come me non siete nè grandi esperti musicali nè grandi esperti di computer grafica, e quindi dovete fare così: guardate il filmato e poi sotto ne riparliamo :-)

Pipe Dream

 

Allora…

Grafica e musica sono digitali, e fino a qui…

Gli strumenti virtuali non sono altro che modelli costruiti in computer grafica che sembrano creare il suono della traccia musicale digitale.

L’animazione degli elementi degli strumenti è generata automaticamente dal software proprietario chiamato ANIMUSICstudio della Animusic, azienda creata da Wayne Lytle.

In pratica l’animazione degli strumenti viene creata e pilotata in tempo reale dalle informazioni numeriche ricavate da un brano musicale MIDI…non so se il concetto è chiaro…in pratica una volta creati i modelli degli stumenti immaginari, il software analizza il brano musicale che si vuole far suonare loro e tramite queste informazioni…li muove! Se cambia il brano, automaticamente il software muta l’animazione, mantenendo la sincronia audio-video.

In realtà il concetto non è nuovissimo: il Windows Media Player per creare le ondine colorate che vedete quando ascoltate una canzone utilizza lo stesso principio (movimento delle immagini generato da “dati” del suono…)

La differenza fondamentale che permette di realizzare un’animazione come quella che avete appena visto sopra (ben diversa da quel del WMP, no?;-)) è il formato dell’audio utilizzato, il MIDI, che permette di effettuare un’analisi del brano musicale estremamente dettagliata (definita dalla Animusic “note-based” – che distingue ogni singola nota e ogni singolo strumento – per distinguerla dalla tecnica “sound-based” che utilizza altri formati – WAV, MP3 o altro)

Ricapitolando: visualizzazione 3d di musica basata su MIDI. Il software scompone il file musicale, i dati ottenuti si interfacciano “magicamente” ai modelli dell’animazione 3D e l’animazione “suona”….chiaro no?

Uff, che fatica…spero vivamente che un’anima pia con qualche competenza in più ci aiuti nei commenti a capire meglio l’arcano…e visto che siete arrivati alla fine del post, un regalo: l’arpa acquatica :-)

4 Commenti

  1. la Cucuzza ha detto,

    Cacchio, ho dimenticato di ringraziare Piru per la dritta….lo faccio adesso…
    GRAZIE, PIRU!

  2. PeloIvoBagnato ha detto,

    Bellissimo!

    Ma a che serve?

  3. eric ha detto,

    avrei una cosa da ridire. una cosa del genere nn è che uno se la può fare a casa bisogna prima comunque programmare gli strumenti e i loro movimenti , roba da super esperti ; e anche ammesso che qualcuno riuscisse ad avere il software con già le animazion ( che ripeto nn è sul mercato) verrebbe comunque una cagata con un midi qualsiasi perchè probabilmente avrebbe strumenti non presenti nelle animazioni . Quindi per ora animusic non è altro per noi mortali che un video musicale animato al computer che non sstituirà mai e dico MAI gli effetti merdosi di WMP perchè sarebbe un programma immensamente pesante e quasi nessun computer lo supporterebbe…

  4. la Cucuzza ha detto,

    sì, lo sospettavo…peccato però, no?
    comunque grazie per le precisazioni :-)

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