Quando Facebook serve a qualcosa

Domenica 5 Luglio 2009 at 12:36 am (Animazioni) (, , , , )

Tutto nasce da un delizioso filmato finito sulla mia home page del più noto (o famigerato?) sito per il socialnetworking della rete.

Oktapodi

Da lì alla scoperta di un mondo meraviglioso il passo è breve. Oktapodi è infatti il lavoro di fine anno di uno degli studenti di una scuola di animazione francese, il cui sito rappresenta senza esagerazioni il paradiso di ogni amante di corti di animazione.

Gobelins – L’Ecole de L’Image si trova a Parigi ed è una scuola di arti visive fondata dalla Camera del Commercio e dell’Industria. Il Dipartimento di Animazione, fondato nel 1975 da Pierre Ayma, ha sfornato nel corso degli anni numerosi animatori di talento finiti poi a lavorare per Disney, Universal Studios, Hanna Barbera, Pixar, Dreamworks and Warner Bros.

E se la fuga dei polpi non vi basta come testimonianza della qualità dei prodotti realizzati, eccovi uno dei corti realizzati per l’apertura del Festival Internazionale del Film di Animazione di Annecy del 2009

Dodudindon

Buona navigazione :-)

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Ponyo e le mamme moderne

Giovedì 26 Marzo 2009 at 4:37 pm (Animazioni, Miyazaki, al cinema) (, , , )

Ponyo sulla scogliera è un film di animazione bellissimo. Ma questo, in verità, lo sapevamo già un po’ tutti anche prima di vederlo…il bello dei film di Miyazaki però in fondo è proprio questo,  che nonostante le aspettative altissime di chi si accinge a vederli, non si torna mai a casa delusi, nemmeno un po’…

La mia esperienza personale al riguardo è facile da raccontare: 100 minuti di espressioni inebetite e sorrisini stile “bimbo che vede le farfalline che volano sul suo lettino”…in due parole, regressione totale…

Per quanto riguarda la qualità dell’animazione c’è ben poco da dire:

“Mai rassegnato all’impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico “sospende” la computer graphic e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno disegnato a mano centosettantamila disegni”. (www.mymovies.it)

La storia narrata è quella di un’amicizia tra un bimbo e una pesciolina, desiderosa di diventare umana. Ma anche molto di più:

“Ponyo sulla scogliera è una favola sulla potenza della parola data e della promessa mantenuta, sull’amore, sul rapporto tra giovani e anziani, sul confronto e il rispetto degli altri”. (www.mymovies.it)

E ancora di più: è la storia del rapporto tra una mamma e suo figlio eccezionalmente tenero e “moderno”.

Ponyo sulla scogliera è, come ogni film di Miyazaki, una giostra mirabolante di forme, colori e significati dove vagabondare e perdersi.

Per uscire poi dal cinema più contenti e anche un po’ più buoni.

Non perdetelo :-)

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BURN-E: che bello quando le cose belle tornano a trovarti

Lunedì 15 Dicembre 2008 at 11:02 pm (Animazioni) (, , , )

Uscito negli USA il 18 novembre come contenuto speciale del DVD e del Blu-Ray di WalWALL-E, BURN-E è un corto della Pixar che ha per protagonista il robottino chiuso fuori dalla Axiom da WALL-E e EVE mentre tenta di riparare con qualche difficoltà una lampadina dell’astronave.

Chi ha a disposizione il lungometraggio può andare a ritrovare la scena dove compare e con la scusa rivedersi tutto il film, che è poi il primo pensiero che vi verrà in mente non appena finirete di gustare questo corto meraviglioso…

Diretto da Angus MacLane, è stato prodotto contemporaneamente al lungometraggio.

Ah, dimenticavo…BURN-E sta per Basic Utility Repair Nano Engineer…

enjoy :-)

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Portate i vostri figli a vedere Wall-e…e se non ne avete, trovate qualche altra scusa…

Lunedì 27 Ottobre 2008 at 1:49 pm (Animazioni, al cinema) (, , , )

Che l’acquisizione della Pixar da parte della Disney vi abbia lasciato perplessi o no, che ne capiate di animazione o no, che vi piacciano i “cartoni animati” o no, andate a vedere questo film. Non potrete che uscire dal cinema soddisfatti.

Il corto prima del lungometraggio è ormai una tradizione e la bellezza di quello che precede Wall-e è proporzionale a quella del film. Lo posto, ma solo per chi vuole rivederlo…chi non è ancora andato al cinema non deve privarsi della soddisfazione di goderselo sul grande schermo in una definizione decente…

Andate, andate, andate!

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Gopher Broke

Giovedì 24 Luglio 2008 at 5:24 pm (Animazioni) (, , )

Carino carino carino e molto ben fatto. Forse a tratti ricorda un po’ troppo lo scoiattolo de L’Era Glaciale ma è comunque simpatico. Creato dallo Studio Blur, il sito merita un giro.

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Baman Piderman

Giovedì 24 Luglio 2008 at 5:14 pm (Animazioni) (, , , , , )

Scovato su youtube per puro caso, lo trovo…mmm…notevole?

Di Alexander Butera (indagherò… )

enjoy:-)

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“Quando ero giovane io….”

Mercoledì 16 Luglio 2008 at 11:35 am (malinconici trentenni) (, , , , )

Lo sapevo che prima o poi sarebbe scattato su questo blog il “momento revival”, anzi lo temevo perchè ogni volta che nelle allegre serate con gli amici viene fuori la frase leggendaria “ma te lo ricordi quel cartone…come si chiamava…” e si finisce a cantare le sigle dei vecchi cartoni per tutta la sera, a me viene sempre in mente la frase della canzone di Caparezza:

Capomastro, con validi manovali ricostruisco gli argini di una giornata ai margini della disco e mi stupisco quando si uniscono al banchetto che imbastisco che dopo mischiano il brachetto e non capisco com’è che si finisce a parlare di Jeeg Robot e delle “Strade di San Francisco”

Ebbene sì, sono caduta dentro il Tunnel del divertimento (o-o-o-oh!) con tutte le scarpe e non posso non postare questa videosigla perchè è una di quelle che non viene mai fuori nelle allegre serate con gli amici e non mi spiego perchè: Bem è sempre il primo, la Signora Minù a un certo punto arriva, Loulou e Fiorellino giramondo sono i miei cavalli di battaglia, persino Chobin (boing boing boing) alla fine salta fuori, per non parlare della “famosa squadra G”…l’altro giorno in ufficio credevo avessimo raggiunto l’apice con l’emblema dello Shogun Mitsukuni Mito («La vostra testa è troppo in alto, inchinatevi: questo è l’emblema dello Shogun Mitsukuni Mito!») (…)

E Lalabel?? Non posso credere di averla dimenticata senza pietà per tutti questi anni…se lo merita proprio un post in suo onore, anche se questo significa aprire ufficialmente la categoria “malinconici trentenni” dove inevitabilmente tutti commenteranno “ma te lo ricordi quel cartone…come si chiamava…”

enjoy:-)

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The Rut.

Mercoledì 16 Luglio 2008 at 10:39 am (fumetti) (, , , )

Credo che la filosofia di questo blog che ho scovato possa sintetizzarsi in “un fumetto al giorno leva il medico di torno”.

In verità il curatore del blog nonchè disegnatore Phil Selby ha avuto premura di far notare in un apposito post che il claim del suo blog di recente è cambiato da “una vignetta al giorno” a “una vignetta spesso”, ma credo ci si possa accontentare…

Il tenore delle vignette? Ve ne posto una tanto per gradire, ma fate un giro sul blog perchè ce ne sono veramente tante

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Wall-e: come risolvere l’emergenza rifiuti senza sguinzagliare i soldati;-)

Giovedì 26 Giugno 2008 at 12:20 pm (al cinema) (, , , , , , )

locandina Wall-e

E’ un robot-spazzino (molto attuale, non trovate??) il protagonista del nuovo film prodotto da Pixar - Walt Disney Pictures. Diretto da Andrew Stanton, già regista del film Alla ricerca di Nemo (vincitore del premio Oscar 2004 come miglior film d’animazione),  uscirà negli USA il 27 giugno, mentre l’uscita italiana è prevista per il 17 ottobre.

Riporto da Wikipedia:

“Sotto molteplici punti di vista Wall-E si appresta a diventare la più grande scommessa in campo dell’animazione digitale: un film che per la prima mezz’ora è praticamente privo di dialoghi deve avere come contrappeso una sceneggiatura ottima e incalzante”

A me sembra mooolto, mooolto interessante…

Vi posto un trailer che non svela niente sulla storia, ma vale veramente la pena :-)

Ah, la colonna sonora è di Peter Gabriel, mica pizza e fichi!

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Animusic – animare con la musica

Martedì 24 Giugno 2008 at 1:13 pm (Animazioni, video musicali) (, , , , , )

Visualizzare la musica.

Visualizzare la musica in una animazione 3D.

Visualizzare la musica attraverso un’animazione 3D realizzata tramite software di computer grafica e che rappresenta strumenti immaginari che suonano la musica stessa medesima.

Se vi è tutto chiaro, siete troppo avanti per questo blog! Se invece queste tre frasi per voi non significano molto è segno che come me non siete nè grandi esperti musicali nè grandi esperti di computer grafica, e quindi dovete fare così: guardate il filmato e poi sotto ne riparliamo :-)

Pipe Dream

 

Allora…

Grafica e musica sono digitali, e fino a qui…

Gli strumenti virtuali non sono altro che modelli costruiti in computer grafica che sembrano creare il suono della traccia musicale digitale.

L’animazione degli elementi degli strumenti è generata automaticamente dal software proprietario chiamato ANIMUSICstudio della Animusic, azienda creata da Wayne Lytle.

In pratica l’animazione degli strumenti viene creata e pilotata in tempo reale dalle informazioni numeriche ricavate da un brano musicale MIDI…non so se il concetto è chiaro…in pratica una volta creati i modelli degli stumenti immaginari, il software analizza il brano musicale che si vuole far suonare loro e tramite queste informazioni…li muove! Se cambia il brano, automaticamente il software muta l’animazione, mantenendo la sincronia audio-video.

In realtà il concetto non è nuovissimo: il Windows Media Player per creare le ondine colorate che vedete quando ascoltate una canzone utilizza lo stesso principio (movimento delle immagini generato da “dati” del suono…)

La differenza fondamentale che permette di realizzare un’animazione come quella che avete appena visto sopra (ben diversa da quel del WMP, no?;-)) è il formato dell’audio utilizzato, il MIDI, che permette di effettuare un’analisi del brano musicale estremamente dettagliata (definita dalla Animusic “note-based” – che distingue ogni singola nota e ogni singolo strumento – per distinguerla dalla tecnica “sound-based” che utilizza altri formati – WAV, MP3 o altro)

Ricapitolando: visualizzazione 3d di musica basata su MIDI. Il software scompone il file musicale, i dati ottenuti si interfacciano “magicamente” ai modelli dell’animazione 3D e l’animazione “suona”….chiaro no?

Uff, che fatica…spero vivamente che un’anima pia con qualche competenza in più ci aiuti nei commenti a capire meglio l’arcano…e visto che siete arrivati alla fine del post, un regalo: l’arpa acquatica :-)

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